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Perchè i volti.

 

Il Rinascimento nasce e cresce anche e forse soprattutto nelle botteghe artigiane, e da esso si espande nel mondo formando quella che è oggi la nostra Cultura Umanistica. Questo è un fenomeno indubbio e senza possibilità di rifiuto da qualunque punto di vista ci si pone.

 

Quindi la Bottega artigiana inevitabilmente racchiude in se quei valori umani, filosofici, sociologici e psicologici che sono alla base della cultura occidentale presa ad esempio da tutte le società del mondo.

 

L’artigiano, avendo tempo, nel trasmettere i saperi di creazione tramanda anche le virtù esistenziali che sono i cardini della filosofia umanistica.

 

Ciò che ha contribuito a  lesionare i pilastri di questa nostra cultura sono stati indubbiamente la riduzione degli spazi vitali, la rincorsa affannosa al nuovo a tutti i costi e la rivoluzione industriale.

 

La rivoluzione industriale iniziata come conquista tecnologica si è rivelata con i suoi ritmi spasmodici di creazione una vera e propria fucina di schizofrenia mentale.  Si perché un lavoro o l’invenzione di un ritmo di lavoro non basta osservarlo solo per l’utilizzo e i vantaggi economici che in ordine di tempo e di qualità porta, ma anche del suo peso e influenza che ha sull’essere.

 

Da questo atteggiamento di industrializzazione e globalizzazione delle fabbriche che creano il bene non più per i locali ma su scala mondiale, ci si è dimenticati degli artigiani e anche della piccola impresa e industria.

 

Quindi non solo non si è fatto più nulla per questo nostro patrimonio culturale ma al contrario, sottovalutandone i danni, lo si è contribuiti ad affossarlo nel limbo del dimenticatoio. Facendo ciò la nuova cultura delle mega industria a carattere globale oltre a portare una crisi economica ha portato anche e soprattutto all’estinzione di quei valori esistenziali e morali dell’uomo umanista.

 

 Nella mostra  ‘Bacia la terra e corri’ si tenta di mettere in rilievo questi punti e si cerca di accostare i giovani alla filosofia artigianale del saper  fare artigiano con il rapporto mente-mano. A tale scopo si è creato un evento che ha lo scopo didattico di riaccostare i giovani all’arte del disegno, del colore e con i testi al pensiero filosofico artigiano.

 

Col disegno-ritratto a matita si porta i giovani a contatto con un mondo per loro quasi sconosciuto ma che esiste e resiste ad una vera e propria persecuzione culturale e fiscale la ‘bottega artigiana’. Le scuole di arte e mestiere hanno fallito il loro degno compito. Mentre la vera scuola poteva essere la stessa bottega, nella quale avrebbero trovato non solo un maestro ma un vero e proprio padre testimone di valori e tecniche che avrebbero forgiato i caratteri come si forgia il ferro.

 

Abbiamo perso il contatto con noi stessi, lo cerchiamo solo attraverso gli altri. Non ci piacciamo più questa è la verità. Ciò che viaggia nell’Universo è oscuro; Il viaggio sta per noi arrivando al capolinea, se non cominciamo ad osservare noi stessi. I Volti sono appunto un incominciare ad osservare noi stessi. 

Questo è il significato dei volti.                                                             

                                                                                Carlo Improta